Das
Tao Te King
von
Lao Tse
Italian interpretation-interpolation by
Francesco Intoppa, 2000

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1

la via di cui si può parlare
non è una via costante
il nome che si può nominare
non è un nome costante

senza nome (il non-essere) è l’origine
del cielo e della terra
con il nome (l’essere) è la madre
di tutte le creature

chi è privo di desideri può coglierne il mistero
chi è offuscato dal desiderio può vederne i limiti

essere e non essere hanno comune origine
sebbene siano designati con nomi differenti

insieme essi sono il mistero dei misteri
la porta delle meraviglie




up

2

al mondo tutti sanno che il bello è bello
e perciò conoscono anche il brutto
tutti riconoscono il bene come bene
e in questo modo si ammette il non bene

infatti

essere e non-essere si generano a vicenda
facile e difficile si completano a vicenda
lungo e corto si definiscono a vicenda
alto e basso si invertono l’un l’altro
voce e suono si accordano l’un l’altro
prima e dopo si seguono l’un l’altro

per questo il saggio persegue il non agire
e pratica un insegnamento senza parole
non ostacola il divenire delle cose
e agisce senza appropriarsene
non si attribuisce meriti per l’opera compiuta
e proprio per questo
sono riconosciuti i suoi meriti


up

3

non esaltando i piú capaci
si ottiene che il popolo non lotti
non dando valore ai beni difficili da ottenere
si ottiene che il popolo non rubi
non ostentando cose desiderabili
si ottiene che il cuore del popolo
non sia turbato

per questo il saggio che governa
svuota il cuore del popolo
e ne riempie il ventre
ne indebolisce le ambizioni
e ne rafforza l’ossa
mantiene il popolo nell’ignoranza e senza desideri
e confonde i colti
in modo che non osino agire

poiché egli pratica il non-agire
non c’è nulla che non sia ben governato


up

4

la via è vuota ma usandola non si riempie

profonda come l’abisso
è l’antenata di tutte le creature

smussa le punte
districa i nodi
attenua lo splendore
si copre di polvere

quanto profonda

non so di chi sia figlia
sembra anteriore al signore del cielo


up

5

il cielo e la terra non hanno umanità
trattano tutti gli esseri come cani di paglia

il saggio non ha umanità
tratta gli uomini come cani di paglia

lo spazio tra cielo e terra è simile a un mantice
svuotato non si esaurisce
piú lo si fa funzionare piú aria produce

le tante parole si esauriscono presto
meglio è mantenersi nel mezzo


up

6

lo spirito della valle non muore

questo si dice della femmina oscura

la porta della femmina oscura
è la radice del cielo e della terra
filo che fila se stesso ininterrottamente
dura da sempre e non si esaurisce mai


up

7

il cielo e la terra sono eterni

essi sono eterni perché non vivono per se stessi
ecco la ragione del loro perenne durare

per questo il saggio
si pone tra gli ultimi e viene posto fra i primi
non si cura del suo corpo eppure si preserva

è perché è senza fini personali
che egli si realizza


up

8

la suprema bontà è come l’acqua
che giova a tutti ma senza contendere
e dimora in basso
dove gli uomini disdegnano di stare
ma alla via è vicina

la sua presenza rende buono il terreno
profondo è il bene nel suo cuore
provvidenziale è il bene che concede

la bontà nelle parole è sincerità
la bontà nel governo è ordine
la bontà nel lavoro è abilità
la bontà nell’azione è tempestività
proprio perché non si contende si è senza colpa


up

9

nel riempire un recipiente
meglio fermarsi prima che trabocchi
una lama troppo affilata
non mantiene il filo a lungo
stanze piene di oro e di giade
sono difficili da proteggere
se ricchezze e onori
sono accompagnati dall’arroganza
ne deriva disgrazia

ad opera compiuta ritirarsi
questa è la via del cielo


up

10

mantenere nell’uno spirito e corpo
in modo che essi non si separino

facendo circolare lieve il soffio vitale
essere come un bambino appena nato

ripulendo il proprio specchio interiore
essere capace di rendere la visione
immacolata

amando e governando gli uomini
poter praticare il non-agire

aprendosi e chiudendosi le porte del cielo
essere passivo come femmina

comprendendo ogni cosa nelle quattro direzioni
rinunciare alla conoscenza

produrre e lasciar crescere
produrre e non appropriarsi
far crescere senza dominare

questa è la via misteriosa


up

11

trenta raggi convergono in un mozzo
ed è il vuoto del mozzo
che permette l’uso della ruota

si modella l’argilla per fare un vaso
ed è il suo vuoto interno
che permette l’uso del vaso

costruendo una casa vi si fanno porte e finestre
ed è il loro vuoto
che permette l’uso della casa

perciò l’essere costituisce l’oggetto
ma dal non-essere viene la sua utilità


up

12

i cinque colori accecano l’occhio
le cinque note assordano l’orecchio
i cinque sapori nauseano il palato
le corse e la caccia oscurano la mente
la brama per le cose preziose travia la condotta

perciò il saggio
bada al ventre e non all’occhio
respinge questo e sceglie quello


up

13

favore e disgrazia sono entrambi da temere
considera una grande sciagura come il tuo corpo

ecco che significa
favore e disgrazia sono entrambi da temere

il favore viene dall’alto
la disgrazia è cosa bassa
si ha paura di perdere quello
si teme di imbattersi in questa

questo significa
favore e disgrazia sono entrambi da temere

ecco ora che significa
considera una grande sciagura come il tuo corpo

la ragione per cui subisco grandi sciagure
è che ho un corpo
se non avessi un corpo non potrei subire sciagure

perciò

colui che stima il proprio corpo come il mondo
può conservarsi nel mondo
a colui che ama il mondo come il proprio corpo
si può affidare il mondo


up

14

lo guardi e non lo vedi
è detto invisibile
lo ascolti e non lo senti
è detto inudibile
lo tocchi e non lo afferri
è detto incorporeo

queste tre qualità non si possono scrutare
e fuse insieme formano l’uno

il suo sorgere non è splendente
il suo tramontare non è oscuro

dipanandosi in ramificazioni infinite
che non hanno nome
ritorna ancora al non-essere

è ciò che si chiama la forma senza forme
è figura che non ha figura
è l’indistinto e l’indeterminato

andandogli incontro non ne vedi il volto
seguendolo non ne vedi il dorso

se ci si attiene alla via antica
per guidare l’esistenza di oggi
si può conoscere l’origine primordiale

questo è detto svolgere il filo della via


up

15

coloro che nell’antichità seguivano la via
erano sottili ed elusivi profondi e penetranti
cosí profondi che non possiamo capirli

poiché non possiamo capirli
io mi sforzo di descriverli

erano prudenti come chi guada un fiume d’inverno
circospetti come chi teme da ogni parte
i propri vicini
riservati come un ospite in visita
arrendevoli come il ghiaccio che si scioglie
semplici come il legno grezzo
vuoti come una valle
impenetrabili come l’acqua torbida
quieti tanto da diventare a poco a poco
limpidi e chiari
quieti tanto da diventare a poco a poco attivi

seguivano questa via
e non desideravano essere colmati
e poiché non erano colmati
si consumavano senza logorarsi


up

16

colui che raggiunge il massimo del vuoto
permane fermamente nella quiete

mentre le creature tutte insieme agiscono
egli contempla il loro ritorno

infatti tutte le cose fioriscono
ma ognuna ritorna alla propria radice

ritornare alla propria radice significa quiete
quiete significa portare a compimento
il proprio destino
portare a compimento il proprio destino
è una legge costante

chi conosce la legge costante è illuminato
chi non la conosce provoca insensatamente
la propria disgrazia
chi conosce questa legge è tollerante
essendo tollerante è imparziale
essendo imparziale è giusto
essendo giusto è come il cielo
essendo come il cielo è simile alla via

colui che è simile alla via dura a lungo
e per tutta la vita non corre pericolo


up

17

nella piú lontana antichità la gente comune
neppure sapeva che il sovrano esistesse
poi fu conosciuto e stimato
poi temuto e infine disprezzato

quando la fiducia venne meno si ebbe la sfiducia

all’origine il saggio era pensoso
e riservato nel parlare
e ad opera compiuta e a merito ottenuto
la gente diceva
l’abbiamo fatto da noi


up

18

quando la grande via fu abbandonata
allora vennero umanità e giustizia
apparvero intelligenza e conoscenza
e nacque la grande ipocrisia

quando i sei gradi familiari persero l’armonia
allora nacquero pietà filiale e amore paterno

quando lo stato cadde nel disordine
allora vennero leali funzionari


up

19

elimina la saggezza
ripudia il sapere
e la gente starà cento volte meglio
elimina l’umanità
ripudia la giustizia
e la gente ritroverà pietà filiale e amore paterno

elimina l’abilità
ripudia il profitto
e non ci saranno piú ladri né banditi
questi tre precetti sono formali e insufficienti
abbi quindi qualcosa a cui attenerti

mostrati semplice
resta naturale
abbi pochi interessi e pochi desideri


up

20

smetti di studiare e sarai senza preoccupazioni

la lieve differenza tra un sí e un altro sí
la grande differenza tra il bene e il male
se si debba temere ciò che altri temono
di questo arido deserto non si viene mai a capo

tutti sono contenti
come alla festa del sacrificio del bue
come se salissero sulla torre degli spiriti
in primavera
io solo resto indifferente e senza desideri
come il neonato ancora senza espressione
smarrito come chi non ha casa dove andare
tutti possiedono troppo
io solo sembro non avere nulla
io cuore d’idiota scemo perfetto scemo

gli altri sono illuminati io solo sono nell’oscurità
gli altri sono lungimiranti io solo sono miope
io indifferente come mare piatto
inconsistente come vento fugace

tutti sanno cosa fare
io solo sono impacciato come un contadino
io diverso dagli altri
io che mi nutro della madre


up

21

le manifestazioni della grande virtú
discendono dalla via

la natura della via è vaga e indefinita

benché vaga e indefinita
nel suo seno accoglie le immagini
benché vaga e indefinita
nel suo seno accoglie semi di vita
benché profonda e oscura
nel suo seno accoglie le essenze
essenze di vita molto reali
nel suo seno si realizza la verità

dai tempi antichi fino ad oggi
il suo nome non muta
e presiede all’origine di tutti gli esseri

cosí posso conoscere l’origine di tutti gli esseri

da questo


up

22

ciò che è spezzato diventerà intero
ciò che è piegato diventerà diritto
ciò che è vuoto diventerà pieno
ciò che è consumato diventerà nuovo
chi ha poco guadagnerà
chi ha molto rimarrà deluso
perciò il saggio
si attiene all’unità e modello diventa per il mondo
non si esibisce e perciò risplende
non pretende ragione e perciò si impone
non si vanta e perciò eccelle
non si esalta e perciò viene esaltato
e poiché non contende
nessuno può contendere con lui

l’antico detto
ciò che è spezzato diventerà intero
non è una vuota frase

tutto ritorna a ciò che è veramente intero


up

23

parlare poco è agire secondo natura

una tempesta di vento non dura una mattina
né una pioggia torrenziale un giorno intero
eppure queste sono prodotte dal cielo e dalla terra

se persino il cielo e la terra non possono persistere
tanto meno può farlo l’uomo

perciò chi si attiene alla via
agendo si identifica alla via
nel successo si identifica con il successo
nel fallimento si identifica con la sconfitta

quando si identifica con la via
allora accoglie con gioia la via
quando si identifica con il successo
allora accoglie con gioia il successo
quando si identifica con la sconfitta
allora accoglie con gioia la sconfitta

chi non ha fede in questo non ha fede


up

24

in punta di piedi si perde l’equilibrio
a gambe larghe non si cammina
chi si mette in mostra non risplende
chi pretende ragione non si impone
chi si vanta non ha meriti
chi è orgoglioso delle proprie opere non dura

rispetto alla via
questi modi sono escrescenze e rifiuti
cose che tutti gli esseri detestano

chi segue la via non se ne occupa


up

25

c’era qualcosa compiuta nel caos
nata prima del cielo e della terra
silenziosa e senza forma
unica e immutabile
circola ovunque senza esaurirsi

essa è la madre di tutto-sotto-il-cielo

non conoscendone il nome la chiamo via
se devo definirla la chiamo grande

grande significa procedere
procedere significa andare lontano
andare lontano significa ritornare

perciò la via è grande e il cielo è grande
la terra è grande e l’uomo saggio è grande

quattro cose grandi ci sono al mondo
e l’uomo è una di queste

l’uomo si attiene alla terra
la terra si attiene al cielo
il cielo si attiene alla via
la via si attiene a se stessa


up

26

il pesante è la radice del leggero
la calma domina l’agitazione

per questo il saggio
viaggia un giorno intero senza allontanarsi
dal carro dei bagagli
di fronte a ogni meraviglia rimane calmo
e al di sopra di tutto

per questo
un sovrano con diecimila carri
non puo comportarsi con leggerezza
verso il mondo

se è leggero perde la sua radice
se è irrequieto perde il suo dominio


up

27

il buon viaggiatore non segue né lascia tracce
il buon oratore non ricorre a insulti
chi sa calcolare bene non usa strumenti
ciò che è chiuso bene non ha sbarre né paletti
eppure non si può aprire
ciò che è ben legato non ha corde né vincoli
eppure non si può sciogliere

cosí il saggio
è sempre un buon salvatore di uomini
poiché lo è senza respingere alcun uomo
è sempre un buon salvatore di cose
poiché lo è senza respingerne alcuna

ciò si chiama offuscare la luce

perché il saggio
non pretende di essere un maestro
mentre chi non è saggio
usa gli uomini come materiali

spregiare l’insegnamento
non amare gli uomini come materiali
anche se illuminato apparire stolto

questo è detto il mistero essenziale


up

28

chi conosce il suo lato maschile
ma conserva il suo lato femminile
diventa la valle del mondo

essere la valle del mondo
è non essere abbandonati dalla costante virtú

non essere abbandonati dalla costante virtú
è tornare allo stato di bambino

chi conosce il bianco ma si attiene al nero
è la misura del mondo

essendo la misura del mondo
la virtú non lo abbandona mai
ed egli ritorna all’unità originaria

chi conosce la gloria
ma conserva la propria umiltà
diventa la valle del mondo

essendo la valle del mondo
la virtú gli è sempre sufficiente
ed egli ritorna allo stato di legno grezzo

quando il legno grezzo viene intagliato
se ne fanno strumenti

il saggio che guida gli uomini
mantiene la semplicità del legno grezzo
perché un grande intagliatore non intaglia


up

29

chi vuole conquistare il mondo con l’azione
io credo che non ci riuscirà

il mondo è un vaso sacro
e non può essere forgiato a piacere

chi lo tocca lo rovina
chi lo afferra lo perde

le creature
ora precedono ora seguono
ora soffiano ora ansimano
ora sono forti ora deboli
ora crescono ora decadono

perciò l’uomo saggio
rifugge dall’eccesso
rifugge dalla prodigalità
rifugge dalla grandezza


up

30

chi vuole governare secondo la via
non ricorre all’uso delle armi
poiché la violenza provoca reazioni

dove si accampano gli eserciti
non crescono che sterpi e rovi
e dopo una guerra seguono anni di carestia

l’uomo capace ricorre alle armi solo per necessità
e non abusa della sua potenza
vince e non se ne gloria
vince e non si esalta
vince e non ne trae vantaggio
vince perché costretto
vince e non fa violenza

all’apice della potenza vi è decadenza

l’eccesso è contrario alla via
e tutto ciò che è contrario alla via non può durare


up

31

anche le armi piú belle sono strumenti nefasti
e tutti ne hanno orrore
perciò colui che segue la via non se ne occupa

il saggio quando è in pace onora la sinistra
e quando è in guerra onora la destra

poiché le armi sono strumenti nefasti
il saggio non vi ricorre che per necessità

è la pace piú cara al suo cuore
e di una vittoria non può provare gioia

chi si compiace di una vittoria
gioisce nell’uccidere gli uomini
e chi gioisce nell’uccidere
non può imporre il suo volere al mondo

si tiene in conto la sinistra negli eventi fausti
la destra negli eventi infausti

quindi il comandante in seconda sta a sinistra
alla destra sta il comandante capo
si dispongono cioè come nei riti funebri

quando si uccidono molti uomini
si piangano con lutto e rammarico

chi ha vinto una battaglia
occupi il posto dei riti funebri


up

32

la via è eterna e senza nome
semplice come il legno grezzo
ma nessuno al mondo può sottometterla

se nobili e sovrani potessero attenervisi
tutti gli esseri ricorrerebbero ad essi
il cielo e la terra si unirebbero
facendo piovere una dolce rugiada
il popolo si comporterebbe equamente
senza nessuno che lo comandi

quando la primitiva semplicità venne intaccata
allora apparvero i nomi

avuti i nomi bisogna sapersi fermare

chi sa quando fermarsi non corre pericoli

è l’esistenza della via in confronto al mondo
come ruscelli e valli rispetto a fiumi e mari


up

33

chi conosce gli altri è sapiente
chi conosce se stesso è illuminato
chi vince gli altri è forte
chi vince se stesso è piú forte
chi sa accontentarsi è ricco
chi agisce con forza è risoluto
chi non perde il suo posto dura a lungo
chi muore ma non perisce ha lunga vita


up

34

la grande via fluisce in ogni direzione

tutti gli esseri le devono la vita
ed essa non li rifiuta
compiuta l’opera non se ne appropria
veste e nutre tutte le creature
senza ritenersene padrona

costantemente senza voglie
può essere chiamata piccola

tutte le creature ritornano ad essa
ma essa non si comporta da padrona
può essere detta grande

il saggio che non si fa mai grande
può realizzare la propria grandezza


up

35

da colui che ha in sé la grande immagine
tutto il mondo accorre
accorre e non ne riceve danno
ma calma pace benessere

attratto da musica e vivande
si arresta il viandante
ma la via espressa da parole
ha certamente un insipido sapore

se la guardi non vale la pena di vederla
se la ascolti non vale la pena di udirla
ma se la usi essa è inesauribile


up

36

se vuoi contrarre una cosa devi prima espanderla
se vuoi indebolirla devi prima rafforzarla
se vuoi eliminarla devi prima farla fiorire
se vuoi ottenerla devi prima concederla

questo è ciò che si chiama sottile comprensione

il molle e debole vince il duro e forte

al pesce non conviene lasciare l’acqua fonda

gli strumenti utili di uno stato
non devono essere mostrati agli altri


up

37

la via costantemente non agisce
eppure non c’è cosa che non faccia

se principi e regnanti potessero attenervisi
ogni cosa da sé si muterebbe

se in questa trasformazione nascessero desideri
io saprei acquietarli
con la semplicità che non ha nome

la semplicità che non ha nome è priva di desideri

quando non ci sono desideri tutto è in pace
e il mondo da se stesso si governa


up

38

la virtú superiore non si considera virtú
per questo è virtú
la virtú inferiore pretende di essere virtú
per questo non è virtú

la virtú superiore non agisce e non ha fini
la virtú inferiore agisce e ha fini
l’umanità superiore agisce e non ha fini
la giustizia superiore agisce e ha fini
il rito superiore agisce e nessuno risponde
allora si impone con la forza

quindi
se si perde la via viene la virtú
se si perde la virtú viene l’umanità
se si perde l’umanità viene la giustizia
se si perde la giustizia viene il costume

il costume è la vuota apparenza della sincerità
e della fedeltà
e l’inizio del disordine
la conoscenza prematura è solo un fiore della via
ma è anche l’origine di tutte le stoltezze

per questo l’uomo saggio
si attiene al solido e non al sottile
si attiene al frutto e non si ferma al fiore
perciò rifiuta questo e sceglie quello


up

39

quelli che dai tempi antichi raggiunsero l’unità

il cielo raggiunta l’unità divenne chiaro
la terra raggiunta l’unità divenne tranquilla
lo spirito raggiunta l’unità divenne potente
la valle raggiunta l’unità divenne piena
gli esseri raggiunta l’unità divennero vivi
i regnanti raggiunta l’unità
governarono rettamente il mondo

tutto questo accadde in virtú dell’unità

se il cielo non avesse ciò per cui è chiaro
potrebbe squarciarsi
se la terra non avesse ciò per cui è tranquilla
potrebbe vacillare
se gli spiriti non avessero ciò per cui sono potenti potrebbero svanire
se le valli non avessero ciò per cui sono piene
potrebbero inaridirsi
se gli esseri non avessero ciò per cui sono vivi
potrebbero estinguersi
se i regnanti non avessero ciò per cui hanno dignità
potrebbero cadere

l’onore ha la sua radice nell’umiltà
e l’alto ha il suo fondamento nel basso
per questo i regnanti chiamano se stessi
orfano abbandonato indigente

perché considerano l’umiltà come radice

i pezzi del carro non sono tutto il carro
non cercare di splendere come giada
ma sii semplice come la pietra


up

40

il ritorno è il movimento della via
la debolezza è il metodo della via

tutte le creature sono nate dall’essere
l’essere è nato dal non-essere


up

41

quando un uomo superiore sente parlare della via
la segue con tutte le sue forze
quando un uomo medio sente parlare della via
ora la segue ora la perde
quando un uomo inferiore sente parlare della via
si fa grandi risate

se non fosse derisa
non sarebbe degna di essere la via

perché anticamente era detto

la via chiara sembra oscura
la via che progredisce sembra retrocedere
la via piana sembra accidentata
la virtú superiore sembra vuota come una valle
il grande candore appare come offuscato
la virtú sovrabbondante sembra insufficiente
la virtú conclamata sembra furtiva
la piú solida realtà sembra incerta
un grande quadrato è senza angoli
un grande vaso è completato tardi
una grande musica non ha note
una grande immagine è senza forma

la via è nascosta e senza nome
ma nutre e sa portare tutto a compimento


up

42

la via ha generato l’uno
l’uno ha generato il due
il due ha generato il tre
il tre ha generato tutte le creature

tutte le creature hanno sulle spalle lo yin
e abbracciano lo yang
il soffio vuoto li miscela e armonizza

ciò che gli uomini detestano
è essere orfani abbandonati e indigenti
eppure i regnanti se ne fanno un vanto

perché ora un accrescimento diviene una perdita
e ora una perdita diviene un accrescimento

io insegno ciò che altri hanno insegnato
i violenti non muoiono di morte naturale

questo principio è alla base del mio insegnamento


up

43

ciò che è piú molle al mondo
vince ciò che è piú duro al mondo
il non-essere penetra l’impenetrabile

da qui si riconosce il valore del non-agire
l’insegnamento senza parole
e il vantaggio del non-agire
sono compresi da pochi al mondo


up

44

chiedersi
se sia piú cara la fama o la persona
se sia piú preziosa la persona o la ricchezza
se sia piú duro vincere o perdere

chi ama con eccesso si esaurisce
chi accumula molto perderà molto

perciò
chi si accontenta non sarà umiliato
chi sa fermarsi non corre pericolo
e può durare a lungo


up

45

la grande perfezione sembra imperfetta
ma usandola non si rovina
la grande pienezza sembra vuota
ma usandola non si esaurisce
la grande rettitudine sembra tortuosa
la grande abilità sembra maldestra
la grande eloquenza sembra balbettio
il movimento vince il freddo
la quiete vince il caldo

la pura quiete è la regola del mondo


up

46

quando il mondo possiede la via
i cavalli da corsa sono tenuti a concimare i campi

quando il mondo perde la via
i cavalli da guerra
sono allevati perfino nei sobborghi

non c’è colpa piú grande
dell’assecondare i desideri
non c’è sventura piú grande
del non sapere accontentarsi
non c’è difetto piú grande
del desiderio di possedere
perché chi sa accontentarsi di avere quanto basta
ha sempre a sufficienza


up

47

senza uscire dalla porta
si può conoscere il mondo
senza guardare dalla finestra
si può conoscere la via del cielo
piú lontano si va meno si conosce

per questo il saggio
non fa un passo eppure conosce
non guarda eppure comprende
non agisce eppure completa


up

48

chi persegue la conoscenza aumenta ogni giorno
chi pratica la via diminuisce ogni giorno

diminuendo sempre piú si raggiunge il non agire
non agendo non c’è nulla che non venga fatto

solo il non agire è in grado di conquistare il mondo
agendo per conquistarlo non lo si ottiene


up

49

il saggio non ha un cuore proprio
egli ha come cuore il cuore del popolo

con i buoni sono buono
ma sono buono anche con i non buoni
perché la virtú è buona

con i sinceri sono sincero
ma sono sincero anche con i non sinceri
perché la virtú è sincera

il saggio vive nel mondo molto riservato
e con quella del popolo confonde la sua mente

il popolo volge a lui occhi e orecchie
ed egli si comporta con tutti come un bambino


up

50

si esce dalla vita e si entra nella morte

quelli che seguono la vita sono tre su dieci
quelli che seguono la morte sono tre su dieci
quelli che pur seguendo la vita
si affrettano verso la morte sono tre su dieci

per questa ragione
per l’eccessiva brama con cui vivono la vita

così ho sentito dire
chi comprende il senso della vita
viaggia senza temere tigri né rinoceronti
e va in battaglia senza portare corazza né armi
il rinoceronte non ha dove far penetrare il corno
la tigre non ha dove conficcare gli artigli
le armi non hanno dove affondare la lama

per questa ragione
perché egli non ha nessun punto vulnerabile


up

51

la via genera
la virtú nutre
la materia dà forma
l’energia completa

perciò tutte le creature venerano la via
e onorano la virtú
venerano la via e onorano la virtú
senza imposizioni spontaneamente

la via genera
la virtú nutre e alleva
completa e matura
mantiene e protegge

generare senza possedere
agire senza pretendere
guidare senza dominare

questa è la virtú profonda


up

52

tutto al mondo ha un’origine
e questa è la madre del mondo

conosciuta la madre si conosce il figlio
conosciuto il figlio se ci si affida alla madre
fino alla fine della vita non si corrono pericoli

chiudi la bocca e serra le porte
fino alla fine della vita sarai inesauribile

schiudi le aperture e moltiplica le attività
fino alla fine della vita non avrai scampo

vedere ciò che è piccolo significa essere illuminati
attenersi al debole vuol dire esser forti

usando la propria luce per ritornare alla chiarezza
non si espone il proprio corpo alle calamità

questo si chiama praticare la via


up

53

se avessi solo un grano di saggezza
camminerei sulla grande via
e avrei soltanto paura di perderla

sebbene la via sia grande e piana
gli uomini preferiscono i sentieri tortuosi

quando la corte è ben curata
ma i campi sono pieni di erbacce
e i granai sono completamente vuoti
quando si indossano vesti ricamate
si portano alla cinta spade affilate
ci si ingozza di cibi e bevande
si possiedono beni in eccesso
io chiamo questo saccheggio e millanteria
ciò è contrario alla via


up

54

ciò che si pianta bene non viene estirpato
ciò che si abbraccia bene non viene sottratto
e figli e nipoti non cesseranno mai i sacrifici

coltivata nella propria persona
la sua virtú sarà autentica
coltivata nella propria famiglia
la sua virtú sarà abbondante
coltivata nel proprio villaggio
la sua virtú sarà duratura
coltivata nello stato
la sua virtú sarà prospera
coltivata nel mondo
la sua virtú sarà universale

per questo
considera le persone come la tua persona
considera le famiglie come la tua famiglia
considera i villaggi come il tuo villaggio
considera gli stati come il tuo stato
considera il mondo come il mondo
ecco perché so che per il mondo è cosí

da questo


up

55

chi possiede in pieno la virtú
è simile a un bambino appena nato

le vespe e i serpenti non lo mordono
le bestie feroci non lo afferrano
gli uccelli rapaci non lo ghermiscono

le sue ossa sono tenere e i suoi muscoli deboli
eppure la sua presa è salda
non conosce l’unione fra femmina e maschio
ma il suo membro è eretto
perché la sua essenza vitale è al massimo
può gridare per tutto il giorno
ma la sua voce non diventa mai rauca
perché la sua armonia naturale è al massimo

conoscere l’armonia è la norma costante
conoscere la norma costante si dice illuminazione
forzare la vita si dice nefasto

controllare il soffio vitale con la mente è forza
ma al massimo della forza inizia la decadenza

questo è contrario alla via
e ciò che è contrario alla via
presto perisce


up

56

chi sa non parla
chi parla non sa

chiudere le aperture
sbarrare le porte
smussare ciò che è affilato
districare i nodi
attenuare lo splendore
mescolarsi alla polvere

questo è detto l’unità misteriosa
a colui che ha raggiunto l’unità
non puoi avvicinarti
ma neppure tenerlo a distanza
non puoi fargli del bene
ma neppure recargli danno
non puoi esaltarlo
ma neppure umiliarlo

perché egli è il più alto al mondo


up

57

con la rettitudine si governa lo stato
con la strategia si conduce la guerra
ma con il non-agire si conquista il mondo

ecco perché so che le cose stanno cosí

da questo

nel mondo piú ci sono divieti e tabú
piú il popolo è povero
piú il popolo ha strumenti utili
piú il paese è nel disordine
piú ci sono uomini ingegnosi
piú appaiono cose strane
piú si promulgano leggi e decreti
piú ci sono ladri e briganti

perciò il saggio dice

io non agisco e il popolo si trasforma da sé
io amo la quiete e il popolo si corregge da sé
io non mi occupo di nulla e il popolo prospera da sé
io sono senza desideri e il popolo torna da sé
alla semplicità


up

58

se il governo è poco invadente
il popolo è semplice e onesto
se il governo è autoritario
il popolo è astuto e disonesto

sulla disgrazia si fonda la fortuna
nella fortuna si cela la disgrazia

non si può conoscerne il limite

se non c’è una condizione normale
il normale diventa anormale
il bene diventa male
e gli uomini errano ciechi per lungo tempo

perciò il saggio
è quadrato ma non taglia
è spigoloso ma non ferisce
raddrizza ma non forza
illumina ma non abbaglia


up

59

per governare gli uomini e servire il cielo
niente è meglio della moderazione

moderazione significa
dedicarsi per tempo alla via
dedicarsi per tempo alla via
significa accumulare una doppia provvista di virtú

quando si accumula una doppia provvista di virtú non c’è cosa che non sia possibile
quando non c’è cosa impossibile
allora non ci sono limiti
quando non ci sono limiti
si può possedere un regno

chi possiede la madre del regno può durare a lungo

ciò significa che una radice profonda
e un tronco solido
sono la via di una lunga vita
e di una durevole visione


up

60

governare un grande regno
è come friggere pesciolini

quando si governa per mezzo della via
gli spiriti non si manifestano

non perché gli spiriti non siano potenti
ma perché la loro potenza
non danneggia gli uomini
non perché la loro potenza
non danneggia gli uomini
ma perché il saggio non danneggia gli uomini

se questi due non si danneggiano a vicenda
si uniscono le forze della loro virtú


up

61

un grande stato che si tiene in basso
è come una valle in cui confluiscono i fiumi
è come la femmina del mondo

con la calma la femmina prevale sempre sul maschio
perché con la calma si mantiene in basso

perciò un grande stato conquista un piccolo stato
se si abbassa davanti al piccolo stato
e un piccolo stato conquista un grande stato
se si abbassa davanti al grande stato

quindi uno conquista facendosi basso
l’altro conquista essendo basso
un grande stato desidera soltanto
unire e governare
un piccolo stato desidera soltanto unirsi e servire
ma affinché entrambi ottengano ciò che desiderano
quello grande deve tenersi in basso


up

62

la via è per gli uomini
come l’angolo più tranquillo della casa
è il tesoro degli uomini buoni
e il rifugio di quelli non buoni

con belle parole si possono ottenere onori
ma è con un giusto modo di comportarsi
che ci s’innalza
e allora non bisogna respingere
gli uomini non buoni

cosí quando il figlio del cielo viene posto sul trono
o vengono insediati i tre duchi
invece di avere un disco di giada nelle mani
ed essere preceduti da una quadriga
farebbero meglio a starsene seduti
e progredire nella via

ecco perché gli antichi stimavano tanto la via

perché essi dicevano

grazie a essa chi cerca ottiene
grazie a essa il colpevole è perdonato

per questo essa è tanto stimata al mondo


up

63

pratica il non-agire
occupati del non-fare
assapora il senza-sapore

considera grande il piccolo e molto il poco
ricambia l’offesa con la virtú
affronta il difficile partendo dal suo facile
realizza il grande partendo dal suo piccolo

le cose piú difficili del mondo
hanno inizio da quelle facili
le cose piú grandi del mondo
hanno inizio da quelle piccole

perciò il saggio non cerca di fare grandi cose
e cosí può realizzare la propria grandezza

colui che promette alla leggera
raramente mantiene la parola
colui che reputa tutto facile
spesso incontra molte difficoltà

per questo il saggio considera tutto difficile
e alla fine non ha difficoltà


up

64

ciò che è calmo si mantiene facilmente
ciò che non è accaduto si previene facilmente
ciò che è fragile si rompe facilmente
ciò che è piccolo si disperde facilmente

considera le cose prima che esse si manifestino
coltiva l’ordine prima che ci sia il disordine

un albero dallo spessore di due braccia
è nato da un germoglio sottile come un pelo
una torre di nove piani
incomincia da un mucchio di terra
un viaggio di mille misure inizia
da ciò che sta sotto la pianta del piede

chi agisce rovina e chi trattiene perde

per questo il saggio
non agisce e perciò non rovina
non si appropria di nulla e perciò non perde nulla

gli uomini nel condurre le proprie imprese
spesso le danneggiano sul punto di ultimarle

presta attenzione alla fine come all’inizio
e allora nessuna impresa fallisce
per questo il saggio
desidera di non desiderare
spregia i beni difficili da ottenere
apprende il non-apprendere
ritorna nel punto che gli altri hanno oltrepassato
favorisce il corso naturale delle cose
e non osa agire


up

65

chi nell’antichità praticava la via
non la usava per illuminare il popolo
ma per tenerlo nella semplicità

è difficile governare il popolo
quando esso sa troppe cose

perciò
chi governa uno stato con il sapere
è una sventura per quello stato
chi governa uno stato con il non-sapere
è una fortuna per quello stato

chi conosce questi due principi
conosce il modello

attenersi sempre a questo modello
si chiama la virtú misteriosa

la virtú misteriosa è profonda e vasta
risale il corso di tutte le cose
fino a giungere alla grande conformità


up

66

se i fiumi e i mari sono i re delle cento valli
è perché sanno tenersi più in basso
cosí possono essere i re delle cento valli

cosí il saggio
se desidera essere al di sopra del popolo
deve porsi sotto di esso con le parole
se desidera essere davanti al popolo
deve con la persona andargli dietro

per questo il saggio
è posto al di sopra
ma il popolo non ne risente il peso
è posto davanti ma il popolo non ne soffre
perciò tutti lo sostengono lieti senza stancarsi di lui

poiché egli non contende con nessuno
nessuno può contendere con lui


up

67

tutti dicono che la mia via è grande
ma che sembra non essere simile a nulla

in realtà proprio perché è grande
sembra non essere simile a nulla
se fosse simile a qualcosa
da molto tempo sarebbe insignificante

io possiedo tre cose preziose
che custodisco e coltivo
la prima si chiama mitezza
la seconda si chiama moderazione
la terza si chiama non osare di essere
il primo di tutti

essendo mite posso essere coraggioso
essendo moderato posso essere generoso
non osando essere il primo di tutti
posso diventare il primo degli adepti

oggi si vuole essere coraggiosi
sprezzando la mitezza
si vuole essere generosi
trascurando la moderazione
si vuole essere primi senza saper stare dietro

ciò è la morte

combattendo con mitezza si vince
difendendosi con mitezza si è al sicuro

colui che il cielo vuole salvare
lo protegge con la mitezza


up

68

un buon condottiero non è bellicoso
un buon combattente non è collerico
un buon vincitore non dà battaglia
un buon capo di uomini si pone al di sotto di essi

questo si chiama virtú del non contendere
questo si chiama capacità di impiegare gli uomini
questo si chiama conformarsi al cielo
la virtú piú alta degli antichi


up

69

uno stratega dell’antichità ha detto

non oso essere il padrone di casa
preferisco fare l’invitato
non oso avanzare di un pollice
preferisco retrocedere di un piede

questo significa
procedere senza avanzare
rimboccarsi le maniche
senza scoprire le braccia
duellare senza impugnare armi
combattere senza che ci siano avversari

non c’è sventura maggiore
che sottovalutare l’avversario

se si sottovaluta l’avversario
si rischia di perdere il proprio tesoro
perché quando due eserciti si scontrano
vince quello che ha piú compassione


up

70

le mie parole sono semplici da comprendere
e molto semplici da mettere in pratica
eppure nessuno al mondo le sa comprendere
e nessuno le sa mettere in pratica

le mie parole derivano da un principio
le mie azioni derivano da una norma

poiché l’uno e l’altra non sono conosciuti
io stesso non sono compreso
coloro che mi conoscono sono pochi
coloro che mi seguono sono pochissimi

perciò il saggio è vestito di miseri abiti
ma nasconde in petto la giada preziosa


up

71

sapere di non sapere è saggezza superiore
non sapere di non sapere è un male

infatti solo considerando male un male
non si ha male

il saggio evita il male
perché sa che il male è male
e perciò non ha male


up

72

quando non si teme il temibile
allora arriva una cosa ancora piú temibile

non si deve trovare angusta la propria casa
non si deve trovare angusto ciò che dà da vivere
poiché se non ci si angustia
non si sarà mai angustiati

perciò il saggio
conosce se stesso ma non si mette in mostra
ama se stesso ma non si esalta
perciò respinge questo e sceglie quello


up

73

chi ha il coraggio di osare perisce
chi ha il coraggio di non osare vive

dei due
uno ha vantaggio l’altro ha danno

se il cielo è avverso
non se ne conosce la ragione

perciò il saggio trova tutto difficile

la via del cielo
è saper vincere senza combattere
è saper rispondere senza parlare
è saper attrarre senza chiamare
è saper fare progetti senza fretta

la rete del cielo è grande
ha maglie larghe ma nulla le sfugge


up

74

se il popolo non teme la morte
non si può spaventarlo con la pena di morte

se il popolo costantemente temesse la morte
e si potesse prendere e condannare a morte
coloro che infrangono le leggi
nessuno oserebbe agire in questo modo

esiste già un supremo esecutore di morte
sostituirsi a questo supremo esecutore di morte
è come sostituirsi al maestro carpentiere
nel tagliare il legno
quando si maneggia l’ascia
al posto del maestro carpentiere
pochi sono quelli che non si feriscono la mano


up

75

il popolo soffre la fame
perché chi governa mangia troppe tasse
per questo soffre la fame

il popolo è difficile da governare
perché chi governa eccede nell’agire
per questo è difficile da governare

il popolo non dà importanza alla morte
perché chi governa dà troppa importanza alla vita
per questo non dà importanza alla morte

infatti chi non agisce per vivere
è piú saggio di chi dà valore alla vita


up

76

l’uomo quando nasce è molle e debole
quando muore è rigido e forte

tutte gli esseri le erbe e gli alberi
quando vivono sono teneri e flessibili
quando muoiono sono secchi e fragili

il rigido e il duro sono seguaci della morte
il molle e il debole sono seguaci della vita

per questo
se un esercito è troppo rigido viene distrutto
se un albero è troppo rigido si spezza

ciò che è duro e forte sta in basso
ciò che è molle e debole sta in alto


up

77

la via del cielo è come tendere un arco

ciò che è in alto viene abbassato
ciò che è in basso viene innalzato
ciò che è in eccesso viene diminuito
ciò che è insufficiente viene aumentato

la via del cielo toglie a chi ha in eccesso
e dà a chi non ha a sufficienza

la via degli uomini non è cosí
essi tolgono a chi non ha a sufficienza
e dànno a chi ha in eccesso

ora
solo chi possiede la via
può avere in eccesso e accrescere il mondo

perciò il saggio
agisce ma non si appropria
compiuta l’opera non se ne attribuisce il merito
e non desidera mostrare il proprio valore


up

78

nulla al mondo è piú molle e piú debole
dell’acqua
eppure nell’attaccare ciò che è duro e forte
niente riesce a superarla e nessuno può sostituirla

che il debole vince il forte e il molle vince il duro
al mondo non c’è nessuno che non sappia
ma nessuno è capace di metterlo in pratica

per questo un saggio ha detto

chi prende su di sé l’onta dello stato
è nominato signore degli altari
della terra e delle messi
chi prende su di sé le sventure dello stato
è nominato re del mondo

parole vere che sembrano paradossali


up

79

quando si placa un grande risentimento
resta sempre un risentimento residuo
e ciò non può essere considerato un bene

per questo il saggio
tiene per sé la parte dell’obbligo del patto
e non esige nulla dagli altri

chi ha virtú
bada solo all’obbligo del contratto
chi non ha virtú
bada solo al proprio diritto

la via del cielo non fa favoritismi
sta sempre dalla parte dei buoni


up

80

in un piccolo stato con pochi abitanti fare sí
che ci siano strumenti che fanno il lavoro
di una squadra di dieci o cento uomini
e non siano usati
che la gente consideri seriamente la morte
e non si allontani per andare in giro
che ci siano barche e carri
ma non ci sia motivo di salirvi
che ci siano corazze e armi
ma non ci sia motivo di esibirle

che la gente torni a usare le cordicelle annodate
trovi buono il proprio cibo e belle le proprie vesti
tranquille le proprie case
e piacevoli i propri costumi

e sebbene vi siano paesi tanto vicini
da vedersi l’un l’altro
e da udire il canto dei galli
e l’abbaiare dei cani
gli abitanti arrivino alla vecchiaia e alla morte
senza essersi mai frequentati


up

81

le parole sincere non sono belle
le parole belle non sono sincere

chi è buono non disputa
chi disputa non è buono

chi è saggio non è erudito
chi è erudito non è saggio

il saggio non accumula
quanto più fa per gli altri
tanto piú possiede
quanto piú dà agli altri
tanto piú ha per sé

perciò la via del cielo è di avvantaggiare
e non danneggiare
la via del saggio è di agire e non contrastare


Bibliografia consultata
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